(scritto da Federico Sichel)
Penso che Bersani abbia il giusto profilo per guidare il Paese nella fase che verrà, perché senza alcuno sforzo e con assoluta spontaneità è l'uomo del "noi" della collettività e del gruppo, l’uomo che unisce testa e cuore, al punto tale che riesce a non contrapporre alla così detta agenda Monti, un’agenda Bersani, ma va oltre e parla di agenda europea; un'agenda che, condivisa con i progressisti, socialisti e democratici europei, riesca a valorizzare quanto di buono questo anomalo governo è riuscito a fare, aggiungendo una serie di cose che le contingenze hanno impedito: come, per esempio l'equità e una maggiore attenzione alla cosiddetta economia reale con i problemi reali, delle persone reali e normali: agli esodati occorre dare risposta e dire che non ci sono i soldi, non è una risposta accettabile; le imprese di ogni dimensione sono in fortissima difficoltà, spesso con forti responsabilità dell'apparato pubblico e pure qui occorre trovare una soluzione che non può prescindere da uno stato che torna a progettare e investire e un sistema bancario che torni a fare il proprio mestiere e in genere la forte perdita del potere d'acquisto, questo nuovo aumento iva crediamo che vada nella direzione sbagliata (anche se accompagnato da riduzione irpef); bisogna andare oltre e uscire da questa spirale di austerità e depressione causata dalla medicina Monti per curare la malattia Berlusconi.
Il sostegno a Bersani, non è un atto fideistico, il tifo di un fan o la sbandata di un momento, ma è il naturale approdo dopo la aver raggiunto la consapevolezza che rinnovamento, almeno in questo Paese, non è inventarsi cose nuove, magari affascinanti e di richiamo, ma avere le capacità di saper concretizzare quello che si dice e vuole fare. Dopo anni di promesse non mantenute, è questo il rinnovamento che gli Italiani si aspettano e di cui hanno assoluto bisogno per uscire da questa spirale di menzogne e anomalie.
L'esperienza e la storia personale, politica e amministrativa di Bersani, ci dicono con inequivocabile certezza che è lui ad avere il profilo per guidare questo processo e, come sempre, lo farà vestendo non i panni di un capo che ordina, ma di un generale che guida e organizza, facendo anche girare la ruota…

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